Oggi mentre navigavo ho avuto una strana sorpresa:

Youtube si è “rotto”!
Oggi mentre navigavo ho avuto una strana sorpresa:

Youtube si è “rotto”!
Oggi vorrei parlarvi di un mio nuovo progetto: il servizio noPaste.
Questo servizio è nato principalmente per quegli utenti che, per comunicare, utilizzano programmi di IM. Ho deciso di sviluppare questo servizio a causa di alcuni colleghi e amici, che mi incollano periodicamente il loro codice sorgente su Windows Live Messenger, per chiedermi consigli e/o correzioni. Molte persone non si rendono conto che è difficile leggere il codice sorgente incollato in una finestra di chat, perché si perdono le spaziature e, cosa ancora peggiore, perché molti programmi di IM convertono alcune sequenze di caratteri in emoticon. Tempo fa, avevo già avuto quest’idea, infatti il servizio era stato progettato per essere inserito come modulo del mio Code Snippets, che purtroppo si trova ancora nel gtLAB a cui hanno accesso solo poche persone. Non essendo ancora pronto il Code Snippents, per essere rilasciato pubblicamente, ho deciso di fare un fork del progetto e quindi scorporare il modulo noPaste in modo che potesse funzionare autonomamente.
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Mi è venuto in mente di scrivere questo post a seguito di una conversione avuta con dei miei colleghi in aula studio.
L’argomento della discussione era incentrata sulla questione: “E’ meglio usare un editor di testo oppure un ambiente di sviluppo?”. Ho sentito molte opinioni, tra cui quella di un collega che afferma di usare un editor per qualsiasi cosa: progetto più o meno complesso, o semplice algoritmo; e quella di un altro collega che invece dice di usare un semplice editor di testo per una prima fase didattica e un ambiente di sviluppo per la realizzazione di progetti più o meno corposi. In linea di massima, io la penso come quest’ultimo: infatti anche se il primo collega è da ammirare, per certi versi, in un contesto aziendale o accademico che sia, il tempo è decisamente scarso e l’assistenza che può fornire un ambiente di sviluppo completo, come ad esempio Eclipse o Visual Studio, non sono da sottovalutare poiché possono dimezzare i tempi di sviluppo del nostro progetto.
In definitiva a chi mi chiede se è meglio usare un editor o un ambiente di sviluppo rispondo che per una prima fase di apprendimento e piccoli algoritmi è meglio usare un semplice editor, mentre per progetti più complessi è meglio utilizzare un buon ambiente di sviluppo, magari con il supporto SVN, di cui presto, tempo permettendo, parlerò.
Ebbene si. Questa è una consuetudine scopiazzata da altri blogger. Nei post di questa categoria riporterò alcuni dei link più interessanti che ho letto, questa settimana, sul mio Google Reader.
Per i link continua a leggere il post.
Visto che lo sto usando su “Code Snippets” (prometto che presto pubblicherò qualcosa in merito) me lo scrivo qui, così da ricordarmelo in futuro.
Gravatar è l’abbreviazione di globally recognized avatar ed è un servizio che associa a uno o più indirizzi email un avatar. Questa gestione “centralizzata” dell’avatar ci consente di evitare di inserire il nostro avatar quando ad esempio scriviamo un commento su un blog o rispondiamo a una discussione su qualche forum e ci risparmia la fatica di cambiare l’avatar su tutti i siti, nel caso in cui questo non ci piacesse più. Il servizio inizialmente presentava qualche problema, ma da quando è stato acquisito da Automattic si è stabilizzato; inoltre ormai è supportato da molti CMS e questo lo rende per certi versi uno standard.
Il funzionamento è abbastanza semplice. Il link all’immagine viene creato accodando a una pagina presente sul sito Gravatar il codice MD5 calcolato dal nostro indirizzo email e alcuni parametri tra cui la grandezza dell’avatar e l’avatar da mostrare, nel caso in cui l’utente non fosse registrato. Si ottiene così un’immagine che può essere utilizzata come si vuole.
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