Ho voglia di abbattere muri, costruire ponti. Ho molta esperienza, un sacco di energia, un po’ di quella cosa che chiamano “visione” e non ho paura di cominciare dall’inizio.
Addio Steve e grazie di tutto.
Visto che ho perso mezza giornata su questo problema, credo che meriti di essere esposto in queste pagine. Così qualcuno potrà anche deridermi pubblicamente.
Dopo la programmazione per iOS, ho deciso di studiare quella Android. Ancora sono agli inizi, ma fin da subito ho trovato qualche difficoltà. Sul MacBook sono riuscito a configurare e installare tutto seguendo la guida ufficiale, ma su Windows ho avuto un piccolo problemino: non riuscivo ad avviare il simulatore Android, ne da ambiente, ne da AVD Manager.
Provando ad avviare da AVD Manager riscontravo il seguente errore:
emulator: ERROR: unknown virtual device name: ‘my_avd’
emulator: could not find virtual device named ‘my_avd’
Facendo una breve ricerca su Google ho scoperto che il problema deriva dal fatto che ho cambiato la user directory da C:\User\Giuseppe a D:\.
La soluzione è abbastanza semplice: basta creare una nuova variabile d’ambiente in Windows chiamata “ANDROID_SDK_HOME” che ha come valore il percorso della cartella utente.
Oggi mentre navigavo ho avuto una strana sorpresa:

Youtube si è “rotto”!
Oggi vorrei parlarvi di un mio nuovo progetto: il servizio noPaste.
Questo servizio è nato principalmente per quegli utenti che, per comunicare, utilizzano programmi di IM. Ho deciso di sviluppare questo servizio a causa di alcuni colleghi e amici, che mi incollano periodicamente il loro codice sorgente su Windows Live Messenger, per chiedermi consigli e/o correzioni. Molte persone non si rendono conto che è difficile leggere il codice sorgente incollato in una finestra di chat, perché si perdono le spaziature e, cosa ancora peggiore, perché molti programmi di IM convertono alcune sequenze di caratteri in emoticon. Tempo fa, avevo già avuto quest’idea, infatti il servizio era stato progettato per essere inserito come modulo del mio Code Snippets, che purtroppo si trova ancora nel gtLAB a cui hanno accesso solo poche persone. Non essendo ancora pronto il Code Snippents, per essere rilasciato pubblicamente, ho deciso di fare un fork del progetto e quindi scorporare il modulo noPaste in modo che potesse funzionare autonomamente.
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Mi è venuto in mente di scrivere questo post a seguito di una conversione avuta con dei miei colleghi in aula studio.
L’argomento della discussione era incentrata sulla questione: “E’ meglio usare un editor di testo oppure un ambiente di sviluppo?”. Ho sentito molte opinioni, tra cui quella di un collega che afferma di usare un editor per qualsiasi cosa: progetto più o meno complesso, o semplice algoritmo; e quella di un altro collega che invece dice di usare un semplice editor di testo per una prima fase didattica e un ambiente di sviluppo per la realizzazione di progetti più o meno corposi. In linea di massima, io la penso come quest’ultimo: infatti anche se il primo collega è da ammirare, per certi versi, in un contesto aziendale o accademico che sia, il tempo è decisamente scarso e l’assistenza che può fornire un ambiente di sviluppo completo, come ad esempio Eclipse o Visual Studio, non sono da sottovalutare poiché possono dimezzare i tempi di sviluppo del nostro progetto.
In definitiva a chi mi chiede se è meglio usare un editor o un ambiente di sviluppo rispondo che per una prima fase di apprendimento e piccoli algoritmi è meglio usare un semplice editor, mentre per progetti più complessi è meglio utilizzare un buon ambiente di sviluppo, magari con il supporto SVN, di cui presto, tempo permettendo, parlerò.